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Alcune chiese da visitare...

Chiesa Nostra Signora d'Itria
Il culto per la Madonna d'Itria (''Odighitria'', che indica la via) risale all'età bizantina ma l'intitolazione non è documentata in Sardegna prima del penultimo decennio del XVII secolo.
In precedenza la chiesa oranese era dedicata a San Giuliano.
L'aula mononavata è voltata a botte, con nicchie laterali in cui sono collocate statue lignee. L'arco absidale è a sesto acuto. Il presbiterio leggermente sopraelevato è delimitato da una balaustra marmorea e accoglie l'altare in marmo bianco con inserti rosa. Nella nicchia centrale si trova la statua della Madonna d'Itria secondo la tipica iconografia che la rappresenta con il bambino in braccio e ai lati i due pellegrini inginocchiati. L'opera, di notevole fattura, conserva ancora la decorazione originale a ''estofado'' ed è databile alla seconda metà del Seicento.
La volta a crociera è affrescata con figure di angeli e cherubini, datati alla fine del Seicento furono forse eseguiti dal capostipite degli Are. Recenti restauri hanno messo in evidenza nuovi dipinti murali, sia sulle pareti del presbiterio e delle cappelle, sia sulle arcate della navata in cui appaiono raffigurate scene di vita evangelica, probabilmente più antichi di quelli conosciuti.
Nella facciata, sormontata da timpano curvilineo, si trovano al centro un piccolo rosone e in asse il portale. Sulla sua superficie Costantino Nivola eseguì nel 1958 una decorazione a graffito. Nostra Signora d'Itria Nostra Signora d'Itria La volta a crociera affrescata La volta a crociera affrescata Altare Altare

Chiesa San Giovanni Battista
La chiesa di San Giovanni Battista fu edificata in sostituzione di un'altra più antica annessa al convento dei Frati Francescani Minori, giunti ad Orani nel 1610. La sua costruzione, inziata verso la fine del '600, fu completata nei primi anni del '700. Nel 1866, dopo la soppressione e l'incameramento degli Ordini Religiosi, il convento divenne proprietà del comune e fu adibito a svariati usi: casa comunale, scuola elementare, pretura e carcere mandamentale. La chiesa di San G. Battista, anch'essa di proprietà comunale, fu concessa in uso alla comunità parocchiale e dal 1870 al 1930, durante la costruzione della nuova parrocchia di Sant'Andrea, svolse la funzione di chiesa madre. La chiesa rispecchia l'architettura tipica delle chiese francescane: presenta un unica navata centrale con altare maggiore e tre cappelle laterali per parte comunicanti tra loro. L'esterno dell'edificio presenta un pronao, sul quale si aprono gli accessi alla chiesa e al comune (ex convento) e un campanile tozzo ma inserito armoniosamente nel complesso. Sopra il pronao si trova il coro, dove sono conservati un coro ligneo e un antico e pregevole organo datato al 1732 recentemente restaurati.

San Giovanni Battista San Giovanni Battista Organo del '700 Organo del '700


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